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IN CASO D'INCIDENTE

Segnali internazionali di soccorso alpino.

Chiamata di soccorso

Emettere richiami acustici od ottici in numero di:
  • Sei in ogni minuto -- (uno ogni dieci secondi)
  • Un minuto di intervallo

Continuare la sequenza di segnalazione fino alla certezza di essere stati sentiti o localizzati.

Risposta di soccorso:

Emettere richiami acustici od ottici in numero di:
  • Tre ogni minuto -- (uno ogni 20 secondi)
  • Un minuto d'intervallo

Continuare la sequenza di segnalazione fino alla certezza di essere stati sentiti o localizzati.


N.B. E' fatto obbligo a chiunque intercetti segnali di soccorso di avvertire il più presto possibile il posto di chiamata o la stazione di soccorso più vicini.



Il soccorso aereo

L'elicottero, è attualmente il velivolo che per le sue peculiarità tecniche risulta essere uno dei mezzi più idonei a risolvere operazioni di soccorso e/o sgombero di infortunati e/o malati gravi in montagna. Sempre che le condizioni meteo ne consentano il volo.

La richiesta d'intervento del mezzo aereo va formulata specificando:
  • nome, cognome e numero telefonico di chi effettua la chiamata
  • tipo di incidente e località dove è avvenuto
  • numero di persone coinvolte e, se possibile, le loro generalità
  • condizioni meteo della zona:
    • visibilità
    • intensità e direzione del vento
    • altezza delle nubi
    • nuvolosità
    • precipitazioni in corso
  • luogo d'imbarco della squadra di soccorso o località dove è riunita
  • ostacoli al volo nella zona: funivie, elettrodotti, funivie
  • ogni notizia utile all'organizzazione di soccorso.
Ricordate che l'efficacia e a rapidità del soccorso dipendono dalla precisione e quantità di informazioni fornite in merito all'incidente.

RICHIESTE DI SOCCORSO



SEGNALAZIONI CONVENZIONALI USATE QUANDO ESISTE CONTATTO VISIVO MA NON ACUSTICO. Non dimenticate mai che il vento prodotto dal rotore "si mangia" le parole.


ABBIAMO BISOGNO DI SOCCORSO (segnalazione affermativa con entrambe le braccia alzate)
NON SERVE SOCCORSO (segnalazione negativa con un solo braccio alzato)


La richiesta di soccorso può essere, secondo le segnalazioni internazionali, effettuata accendendo un fumogeno rosso od esponendo un cerchio rosso che indica il punto di atterraggio.

Ricordare che le segnalazione di richiesta di soccorso, braccia entrambe alzate, nel dialogo tra pilota e persone a terra serve anche per rispondere affermativamente ad eventuali richieste. Così come la segnalazione con un solo braccio alzato serve anche per rispondere negativamente.

Altri segnali "a vista"
lo stop per il raggiungimento del punto prefissato lo si segnala incrociando le braccia davanti, piegate sui gomiti ed allargandole poi a croce, l'inizio della manovra di recupero lo si segnala ruotando un braccio alzato, per indicare la direzione, sinistra o destra, alzare il braccio relativo fino all'altezza della spalla e piegare il gomito con movimenti alterni, per indicare che si vuole scendere muovere le braccia, o anche un solo braccio, dall'alto in basso.

MISURE DI SICUREZZA E ZONE DI ATTERRAGGIO



L'elicottero può atterrare e decollare quasi dovunque, però è sempre meglio scegliere una zona che presenti le seguenti caratteristiche:
  • una piazzola libera da oggetti e vegetazione d'altezza superiore ai 30 centimetri, pianeggiante, ben segnalata e larga almeno metri 4 x 3. (Tale spazio è normalmente sufficiente per i pattinI);
  • assenza totale di vegetazione per almeno 50 metri intorno alla piazzola (Per evitare impatti col rotore)
  • assenza, per un raggio di 300 - 400 metri di cavi elettrici, teleferiche, funivie.(Ricordatevi che l'elicottero ha un angolo ottimale d'avvicinamento di 20°)
E' necessario visualizzare la piazzola d'atterraggio, ma per farlo si devono usare solo sostanze colorate. Mai usare teli colorati o oggetti che possano essere sollevati dal vento del rotore. In mancanza di fumogeni o manica a vento una persona dovrà disporsi ad almeno 30 metri dalla piazzola, con le spalle al vento, le braccia alzate e le gambe divaricate segnalando in tal modo la direzione del vento.


In caso di recupero su cengia sarà necessario prevedere lo spazio per l'appoggio di un solo pattino (aeromobile in hovering).

Se la zona d'atterraggio risultasse coperta da neve, la piazzola di 20 x 20 metri deve essere adeguatamente battuta onde evitare lo sprofondamento dei pattini, che impedirebbe il decollo, e il turbinio causato dal rotore. Per le segnalazioni comportarsi come nell'altro caso.

Avvicinamento ed allontanamento dal velivolo
Adottare sempre le seguenti misure precauzionali:
  • salire e scendere solo dopo l'autorizzazione del pilota,
  • avvicinarsi ed allontanarsi tenendosi sempre nel campo visivo del pilota, cioè dalla parte anteriore dell'aeromobile o al massimo dai fianchi, mai dal retro
  • mai avvicinarsi con materiali lunghi disposti in verticale,
  • su pendio, con velivolo appoggiato o no, scendere sempre dal lato a valle, controllare sempre e comunque l'altezza del rotore.

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